DUOMO DI MONREALE

In provincia di Palermo, a Monreale, si trova uno dei duomi più belli dell’isola siciliana. Fu costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, sui fianchi scoscesi del monte Caputo a dominare tutta la conca d’oro. Il Duomo si presenta con un’ imponente facciata con un portico a trifora e due grandi torri fortificate una delle quali, quella di destra, è stata trasformata in campanile. Oltre le torri, la facciata ospita anche delle porte in bronzo di elevato valore, una delle quali del 1185, opera di Bonanno Pisano.

Il Duomo di Monreale oltre che per la sua bellezza fa parlare di sé anche per le leggende che lo circondano e la più appassionante narra di Guglielmo II il quale, salito al trono dopo il padre, si fosse addormentato sotto un carrubo mentre era a caccia per i boschi di Monreale. Durante il sonno gli apparve la Madonna che gli svelò che nel luogo nel quale si trovava era nascosto un tesoro e una volta che lo avesse trovato doveva costruire un tempio in suo onore. Il tesoro fu trovato e il Duomo costruito.

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AGRIGENTO

In dialetto siciliano "Girgenti" è Capoluogo di provincia, una città che ospita quasi 60.000 abitanti sito nella parte sud-occidentale dell’isola. La città è collocata sulla sommità di due colline a circa m 300-350 sul livello del mare, è delimitata a sud da un terzo colle, la Collina dei Templi, così da formare un'ampia valle centrale quasi pianeggiante (“Valle dei Templi”), famosa per il prezioso patrimonio storico e al cui interno si sviluppa il centro abitato.

Da qui, e fino al 1927, il nome della città sarà ufficialmente Girgenti (come del resto è chiamato in dialetto siciliano fino ai nostri giorni). A partire dal 1927, su ordine di Mussolini, riprende il nome romano e assume l’attuale denominazione di Agrigento. Da non perdere la visita della Valle dei Templi, Tempio della Concordia, Tempio di Zeus Olimpio, Tempio di Giunone.

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ERICE/SEGESTA

Posizione centrale all’interno del Mediterraneo, al centro del “mondo antico”, determinò una differente componente etnica delle varie popolazioni che si stanziarono in Sicilia agli albori della storia: lo storico Tucidide, ad esempio, narra di popoli, gli Elimi, gruppo forse proveniente dalla Libia, e i Sicani (Iberi), probabilmente di origine spagnola, che occuparono il versante occidentale dell’isola e che concentrarono le loro attività in importanti centri come Erice e Segesta.

Edificato intorno al 430/420 a.C., il Tempio di Segesta rappresenta uno dei più bei esempi di struttura greca sul suolo siciliano, sia per lo stato di conservazione che per le sue proporzioni e la sua eleganza. Anche la collocazione ne accresce la bellezza: è situato, infatti, nel mezzo di una vallata, abbracciato dal monte Bernardo e dal monte Barbaro, sul quale anticamente sorgeva la città di Segesta. Il tempio ci è pervenuto intatto nella sua struttura ma privo della copertura e delle rifiniture, presentando ad esempio colonne lisce e non scanalate e metope non lavorate. Per quanto riguarda le sue dimensioni, non è paragonabile agli enormi templi presenti ad Agrigento o ad Atene, ma è in grado di suscitare sicuramente grande fascino e per le sue fattezze e per il fatto di dominare tutto il territorio circostante, il quale è privo di rilevanti costruzioni ed è essenzialmente immerso nella natura.

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MARSALA/SALINE

La strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d'acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore.

A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Lo spettacolo è ancora più suggestivo in estate, al momento della raccolta, quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano e le vasche più interne, ormai prosciugate. brillano al sole. Da non perdere la visita dello Stagnone, le “Saline di Nubia”, il “Museo dei Sali di Nubia” e la splendida isola di Mozia.

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ETNA

Etna, terra di miti e di leggende. Gli antichi guardavano al monte con timore e rispetto. Ne avevano fatto la dimora di Vulcano, dio del fuoco e dei Ciclopi. L'Etna è il vulcano più grande dell'Europa e tra i vulcani più attivi del mondo. Le sue eruzioni avvengono sia in sommità, dove attualmente si trovano quattro crateri, sia dai fianchi, fino ad altezze di poche centinaia di metri sopra il livello del mare. L'attività sommitale può potrarsi per molti anni con poche interruzioni e spesso caratterizza gli intervalli fra un'eruzione di fianco e un'altra. I quattro crateri sommitali sono: la Voragine e la Bocca Nuova, che si sono formate all'interno del Cratere Centrale rispettivamente nel 1945 e 1968, il Cratere di Nord-Est, che esiste dal 1911 che è attualmente il punto più alto dell'Etna (3330 m), e infine il Cratere di Sud-Est, nato nel 1971, che recentemente è stato il più attivo dei quattro crateri.

Per salvaguardare l’immenso patrimonio naturale nel Marzo del 1987 è stato istituito il Parco Dell’Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei. Il Parco dell’Etna è suddiviso in due zone zona “A” che si estende per circa 19.000 ettari ed è la zona di riserva integrale dove l’intervento dell’uomo è ridotto al minimo indispensabile, e la zona “B” che si estende per circa 26.000 ettari formata per lo più da insediamenti agricoli.

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ENNA/PIAZZA ARMERINA

Piazza Armerina è una cittadina in provincia di Enna, nel cuore della Sicilia. È un paese di ventimila anime molto conosciuto per la sua ricchezza di arte. Ogni vicolo, ogni strada ha qualcosa da mostrare fiero, qualcosa di cui vantarsi. Chiese, palazzi, monumenti, castelli che abbelliscono Piazza Armerina e ci parlano del suo passato. Piazza Armerina è a pieno titolo una città d’Arte. È una città che nasconde tesori in ogni dove. Il centro storico è una perla della storia che si è tramandata fino ai giorni nostri. Grazie alla pietra utilizzata, molto resistente e difficile da lavorare, i vari monumenti e palazzi hanno conservato benissimo la loro arte e la loro essenza.

Da non perdere la visita dei Palazzi di Piazza Armerina. Tra i moumenti di Piazza Armerina spiccano il Castello Aragonese, Teatro Garibaldi, Mura medioevali e Porta Castellina, Torre del Padresanto, Fonte d’Altacura, Fonte e Lavatoi dei Canali, Giardino Garibaldi, Monumento a Umberto I°, Monumento al Generale Cascino, Monumento a Marco Trigona e Monumento ai Caduti).

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